Ciao,

oggi 07.1.19 giornata intensa di conferences, keynotes and supersessions at CES2019 (LasVegas, Nevada State).

Sintetizzare la giornata è un arduo traguardo ma cercheremo di condividere spunti e riflessioni utili a cogliere il valore del CES per innovazione e retail impact.

Alcuni riferimenti: +4500 esibitori, +184.000 partecipanti, +1000 start up, media worldwide, partecipanti da ogni parte del globo. Le più ampie, diversificate competenze e ruoli professionali. Al termine del presente contributo ci permetteremo di allegare elenco delle principali categorie mercelogiche presenti al CES.

CES raggruppa nello stesso luogo varie expertise and skills: è un grande Business Information Company, è un enorme Innovation center, è Global Network place, è Huge Technology center, è Bright mind….

Abbiamo identificato nella condivisione delle ricerca GFK la sintesi giornaliera::

Conferenza: LIVING IN THE SMART LIFE: THE EVOLUTION OF TODAY’S CONSUMER (source: GFK, istituto di ricerca internazionale ha condiviso una ricerca USA sugli smart lifer e smart life).

Sintesi definizione e comprensione della SMART LIFE e dello SMART LIFER.

20.000 interviste mensili ad un campione rappresentativo della popolazione attiva americana. In sintesi, dato il poco spazio, emergono varie tendenze (in questo caso quantificate e quindi forecast)

Una delle “stelle” del mercato della tecnologia (smartphone) ha raggiunto una certa maturità. Cresce ma a ritmi più lenti rispetto ai trend precedenti (vedi chart)

Le Voice technologies si muovono rapidamente oltre gli early adopters (29% della popolazione USA ha parlato con un virtual assistant negli ultimi 3 mesi (34% sul target Millennials)). In generale il voice assistant è un “mainstream globale”. Voice recognition viene utilizzata, prevalentemente, per ricevere informazioni (49% giornalmente; 38% qualche volta a settimana). La voce è “dovunque”.

La smart home “colpisce alla pancia” del mercato per usare una metafora, ovvero inizia una crescita interessante, continua ed è sempre più conosciuto dalle famiglie (49% possiede 1 prodotto smart home o device)

Interessante spunto: il cliente finale (shopper “prima” e poi “customer”) chiede semplicità alla tecnologia. Se il prodotto non è semplice perde interesse (36% del campione)

Le richieste che arrivano dagli americani sulle caratteristiche della SmartHome vedono come primi 3 item che riportiamo:

a)      ottimizzare uso energia

b)     controllo remoto attraverso il monitoraggio

c)      comunicazione tra le singole unità tecnologiche della casa (appliances communicate each others). Forte interesse verso la remote home attraverso le app sofisticate (ma semplici nell’utilizzo)

Ci sono interessanti opportunità verso soluzioni che si prendano cura della salute (protezione e prevenzione): 58% è preoccupato dalla possibilità di prendere malattie attraverso la contaminazione dei cibi e bevande; 41% chiede ai Car Makers sistemi di prevenzione e protezione alla salute in auto (es allergeni, pollution, altri elementi ambientali)

Sono stati affrontati anche altri settori merceologici: Mobility, Health, Finance, Retail.

Chi è lo SMART LIFER? (che pesa in termini assoluti il 6% della popolazione americana 15,9mio), ma che vede incrementare le dimensioni molto rapidamente mese su mese su ampie fasce della popolazione.

83% si definisce Smart Lifer quando possiede e sa gestire vari devices tecnologici (almeno 3). Lifeband, voice recognition, smartwatch, tablet, smartphone, vr, ar etc

52% donne; 51% figli; 60% sposati

Come raggiungerli in termini di comunicazione: magazine (fisici e digitali) internet, radio, news e tv (con pesi e frequenze diverse)

I binge viewers (alto vedenti/utilizzatori schermi) guardano e divorano più contenuti e sono disposti a pagare per lo streaming.

Smart Lifer è tech advisor, intellectual artsy (artista intellettuale), social, attivo come persona, civilmente ingaggiato e reattivo, collettore (raccolgono molto: gadget, ricordi etc)

Smart Lifer: stile di vita e comportamento di acquisto; influencer, experiential, love to shop, brand loyalty (attento ai programmi loyalty, scettico verso advertising, viaggiatore internazionale (almeno 3 viaggi l’anno)

Attento ai costi ed alla conoscenza dei prodotti (che le marche/brand devono dare in modo chiaro con grandi opportunità). Cerca sicurezza e privacy.(privacy è prima barriera nell’adozione di un assistente digitale in casa

Smart Lifer, non è disposto alla connettività 24/24 x 365gg/anno ma è importante che sia disponibile quando ne ha bisogno e ne sente la necessità. 37% dei global consumer sono d’accordo con questo concetto ed approccio (regolarmente si prendono un break dalla tecnologia e si disconnettono per mantenere un equilibrio con la salute)

Anche nelle fasce più giovani (18-24anni) si ritrovano trend simili: mi fa sentire disconnesso senza internet (24%), è importante per me essere sempre raggiungibile (25%), mi piace essere connesso sia attraverso smartphone o internet (desktop) allo stesso tempo (22%). I nativi digitali rappresentano il mainstream recognition ed affermano sulla tecnologia: troppa tecnologia può essere negativa. Internet può essere una buona cosa, ma quando c’è troppa tecnologia non va bene (70% Americans adults are agree)

Cresce lo scetticismo verso la tecnologia. 58% dichiara di non affidarsi totalmente e incondizionatamente alla tecnologia. Richiedono Trust (fiducia). Appare evidente il pericolo dei Social. 82% dichiara il pericolo per le tracce dei loro profili online e dell’utilizzo delle informazioni. Le informazioni personali possono cadere nella mani sbagliate.

E’ in aumento il “deficit” di fiducia verso i brand che non si sanno attrezzare sulla protezione (in generale il mainstream è di una società che vede calo di fiducia un po’ su tutto e tutti le dimensioni socio culturali, politiche, tecnologiche, lavorative etc) .Comprano prodotti o servizi dei quali si fidano, dei quali hanno brand affidabili.

Si riporta sotto una sintesi della ricerca sui benefici versus preoccupazioni associate a prodotti. Quale categoria richiama maggiori “benefici” rispetto alle “preoccupazioni”.

AREA BENEFICI MAGGIORE DELLE PREOCCUPAZIONI

EASY: ONLINE SHOPPING, WEARABLE TECH, VOICE COMMAND REMOTES, ONLINE BANKING, VOICE COMMAND, WIRELESS CONTROL, SMART LOCK/DOORBELL/ SECURITY, SMART APPLIANCES, PARKING ASSISTANCE, WIRELESSLY MIRRORING DESK TOP TO LIGHT LAPTOP

SAVINGS: SMART LIGHTBULBS, SMART THERMOSTAT, SMART PLUG; SAFETY: AUTOMATIC LANE ASSISTANT;

FUN: INTEGRATED ENTERTAINMENT SYSTEM

AREA PREOCCUPAZIONE MAGGIORE DEI BENEFICI

CREEPY (RACCAPRICCIANTE): INTERNET HISTORY RECORDED, LOCATION CAPTURE, SOCIAL MEDIA FOOTPRINT, FACIAL AUTO TAGGING, AUGMENTED REALITY GLASSES, SUGGESTED CONNECTIONS

UNSAFE (PERICOLOSO): CRIPTOCURRENCY, SELF DRIVING VEHICLES, FACIAL RECOGNITION LOCK/DRIVE

Categorie merceologiche CES

Lascia un commento