RETAIL TREND 2019: CALL TO ACTION

RETAIL FUTURE THINKING

Come tutti gli anni anche quest’anno BEREADY, Retail and Shopper Marketing agency, realizzerà il consueto Osservatorio Internazionale sul RETAIL. In sintesi Retail Safari and Trends Tour: 14 città monitorate, centinaia e centinaia di store multicategoria visitati annualmente (fisici: store monomarca, condivisi, plurimarca, big&modern chains, gss, gds, gdo, specialized store, vertical store, small shops, cash&carry, temporary, pop up, mobility store; shopping center, pipeline, retail park, mall, outlet; online: eTailers, DTC, eCommerce etc); partecipazione a fiere annuali di settore nelle stesse città (ces, bigshow, wmc, wrc, euroshop, globalshop; retail design&planning show, shop talk, shopper marketing, ifa, salone del mobile, mido, mapic etc)). Una infinità di seminari, keynotes, panel seguiti. Networking e scambio conoscenza continuo con partecipanti, vendors, exhibitors; professionisti (designer, consultants, buyer, clients, providers, no profit organization, University, research centers, research institute, startups).

Il Retail Safari and Trend Tour ci consente di avere una visione su una considerevole “quantità” e “qualità” di Insights, Stimoli, Trend, Conoscenze in grado di restituire una visione e prospettiva degli sviluppi Retail. Ci abilita anche ad essere una “open innovation agency“, utilizzando l’ampio network glocal sviluppato.

1)     L’osservatorio è stato sistematizzato per gestire la complessità:

a.      Tassonomia (what)

b.      Significato (why)

c.      Applicato a workshop di Design Thinking che ci consentono di individuare percorsi di innovazione (envisioning, decoding, human link) (how)

d.      Reverse engineering tramite tecniche di Design Thinking tali da “tradurre” o “ridisegnare” l’innovazione in funzione delle potenzialità reali dell’impresa (at what)

e.      Go to market: definire la Strategic Execution e L’Execution (excellence, execution experience) (where)

L’osservatorio nella sua organizzazione richiama una nota “concettuale” ma fondamentale per orientarci in questa prima fase. L’approccio al FUTURE THINKING definisce 3 livelli di “anticipazione”:

FORECAST: componente previsiva, lavora su finestre temporali brevi (PIL) o molto lunghe (cambiamenti climatici).Salvo eccezioni (evoluzione demografica) incontra problemi con finestre temporali intermedie (10-30anni) Richiede dati affidabili ed è prevalentemente past oriented.

FORESIGHT: non ha natura previsiva. Focus su finestre temporali intermedie (10-30 anni). Esplora futuri possibili. Può lavorare con informazioni incerte e ambigue. Limitata comprensione della complessità. E’ prevalentemente “future oriented”.

ANTICIPATION: non ha una natura previsiva ma è consapevole della complessità dei fenomeni naturali e sociali. Lavora con informazioni incerte ed ambigue. Punta a sfidare i modelli mentali dei decisori; focus su articolazione e prioritarizzazione delle decisioni. È prevalentemente “present oriented”.

L’anticipazione “può” tradurre in azione i risultati dei modelli precedenti, ma l’anticipazione assume “anche” nuove sfumature, in particolare l’idea che il futuro non è un punto di arrivo ma è esso stesso dinamico. Prendere le giuste decisioni aumenta la sfera dei futuri accessibili, prendere le decisioni sbagliate le diminuisce. “Comportamento anticipante”versus “Comportamento reattivo” (es: prendere ombrello la mattina se le previsioni danno brutto tempo. Anticipante: prendo ombrello; Reattivo: aspettare che inizi a piovere e poi faremo qualcosa) L’Anticipazione (già descritta) non va confusa con la Suggestione.

L’Osservatorio Retail considera l’Anticipation come entry point per iniziare ad applicare il Retail Future Thinking© ovvero un primo approccio allo studio del cambiamento nella Retail Industry. L’Anticipation è quel livello di preavviso che ci consente di operare con fenomeni emergenti, fenomeni in evoluzione (più o meno veloci) che indicano elementi nascenti nel sistema socio culturale e di mercato. Quindi non troveremo serie storiche ma fenomeni in evoluzione (più o meno veloci) non ancora quantificati (ma quantificabili) caratterizzati da una traiettoria nel tempo. Spesso “focolai” di tendenze (fiere, città, distretti (tecnologici, industriali, artistici, moda, expo, luoghi di effervescenza culturale).

Visto che siamo tutti in un mercato tecnologico (oggi non esiste categoria non impattata da ICT) inizieremo la raccolta di insights dal CES 2019 (consumer electronic show di LasVegas, la più grande fiera al mondo di Consumer Electronics. Come viene definito il global stage of innovation)

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